Biografia

Italiano

Ritratto Wanda Nazzari al MAN di Nuoro Wanda Nazzari nasce a Cagliari dove vive e opera. (Foto 1) Compie studi umanistici e, contemporaneamente, i suoi interessi si rivolgono al mondo del teatro e della pittura, che approfondisce frequentando il Centro Polivalente delle Arti di Cagliari.

Nel 1953, la morte del padre e altre vicissitudini familiari, la tengono lontana per molti anni dalle attività artistiche, che aveva iniziato a coltivare con estremo intresse.

Nel 1970 riprende le sperimentazioni in campo pittorico, dedicandosi, soprattutto, al figurativo. Rimangono poche opere a testimonianza di questo periodo.

Nel 1980 intraprende lo studio delle tecniche incisorie e calcografiche tradizionali che, negli anni seguenti, approfondirà con sperimentazioni che verranno utilizzate su materie diverse, quali legno e carta. Si avvia verso il non-figurativo, costruendo una personale poetica artistica, frutto di ricerche su colori e materiali, sostenuta dal critico Salvatore Naitza. Intraprende una fervida attività di mostre personali e collettive. Partecipa alla Mostra Regionale di Arti Figurative a Cagliari (Gruppo la Bacheca) e alla Biennale degli artisti sardi a Como, Villa Gran Bretagna.

Nel 1982 comincia a creare opere monocrome bianche, rilievi su carta, per lo più ottenuti con la tecnica della “manopressione”, derivata dall’esperienza calcografica. Espone a Cagliari in una personale dal titolo Tra segno colore e luce, nella Galleria la Bacheca.
Prende parte alla collettiva Istanze Contemporanee a Nuoro, presentata da Maria Luisa Frongia, nella Galleria Chironi 88.

Nel 1983 partecipa alla Exhibition of italian print-markers a Leeds (Gran Bretagna) nella Polytechnic Gallery, a cura di Rosanna D’Alessandro.

Tra il 1984 e il 1985 amplia la sua ricerca al campo della scultura, utilizzando il legno che dipinge con tinte vegetali e incide con una personale tecnica,Senza Titolo, 1986 caratterizzata, in questo primo periodo, dalla morbidezza del segno. Espone in mostre personali e collettive a Cagliari e Milano.

Nel 1987 allestisce una personale di incisione a Cagliari nella stamperia l’Aquilone.
Sempre nel 1987, è’ presente, con l’installazione The totemic genesis, alla IV Art Co-opera International Art Slaves a Sa Itria, Gavoi.

Nel 1988 partecipa a Cagliari alla Mostra L’Attualità della Ricerca, organizzata a Villa Satta, a cura di Salvatore Naitza, Gianni Murtas e Annamaria Janin e alla rassegna di grafica contemporanea Segni di Autore in Sardegna a cura di Filiberto Menna, Salvatore Naitza, Giuliana Altea, Marco Magnani, Giorgio Pellegrini, Rosanna D’Alessandro, nella Galleria Comunale d’Arte.
Su invito della Biblioteca Comunale di Palo del Colle a Bari, espone ancora opere grafiche nella collettiva Inciso da Cagliari.

Nel 1990 partecipa alla rassegna Presenze dell’Arte in Sardegna, a Cagliari, a cura di Giorgio Pellegrini ,(leggi) con un Polittico di opere su tela.
Nello stesso anno, espone nella collettiva La posta in gioco, a cura di Anna Maria Montaldo, presso la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari.

Nel 1992 tiene una personale alla Galleria la Bacheca di Cagliari, a cura di Maria Grazia Scano Naitza (leggi) dove propone grandi tele e opere lignee (Foto 2; Foto 3; Foto 4). Presenta per la prima volta i "Polittici", forme scultoree su tavole lignee assemblate, incise e dipinte, di grandi dimensioni, che costituiranno un aspetto caratterizzante della sua arte (Foto 5Foto 6). Partecipa ad una collettiva di maestri incisori sardi, tenutasi a Isili nel Convento degli Scolopi.

Nel 1993 si dedica ad interventi installativi di grandi dimensioni, quali Mystica (Foto 7; Foto 8), a Cagliari nella Cripta di San Domenico e A Sarajevo ancora, nella Galleria Capidepoche, col Nido Ferito (Foto 9; Foto 10) (leggi).

Su invito e in collaborazione con la cattedra di Storia del Disegno, dell’Incisione e della Grafica, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università diPolittico Cagliari, tiene un seminario di tecniche calcografiche.

Nel 1994, nella personale Pagine, (Foto 11) dà inizio a quelle personali forme d’arte, polimateriche, che titola Nidi, (Foto 12; Foto 13) spazi come rifugio, metafore “di umanità ferita, ma anche risorta”, nella sua positiva visione di un “futuro migliore”. La mostra viene presentata a Cagliari a cura di Franca Zaru (leggi).
Partecipa a mostre collettive a Cagliari, Firenze e Alghero.
Espone alla mostra collettiva Per Amnesty International, Diritti e Rovesci, presso la Sala del Comune di Bagno a Ripoli, Firenze.

Nel 1995 è tra i soci fondatori del Centro Culturale Man Ray, Spazio Polivalente dedicato alle Sperimentazioni Artistiche Contemporanee, con sede a Cagliari, del quale assume la direzione artistica.
Dal 1995, progetta e allestisce rassegne nazionali e internazionali, riservando una particolare cura alla fotografia.

Il 1996 è un anno segnato da una ricca attività espositiva: con l'installazione Ali, (Foto 14) realizzata in occasione del Convegno tenutosi al Man Ray: Al di qua e al di là della morte dell’Arte, dà inizio a una forma iconografica che si ripeterà nel tempo, con sempre nuove valenze simboliche.
Progetta, allestisce e partecipa a Cagliari, San Sperate, Isili, Sinnai, la grande mostra installativa intitolata Per Naitza, omaggio di numerosi artisti alla memoria dello storico dell’arte precocemente scomparso (Foto I; Foto II; Foto III).
Nel 1996 espone nella collettiva Il pianto degli Angeli, Altamura (BA), Cagliari.
Partecipa all'importante mostra Hedendoagse Grafiek, a Gent in Belgio, a cura di Hanouk Van de Welde.

Nel 1997 espone in una personale di pittura e scultura al Centro Kairòs di Sassari, (Foto 15; Foto 16; Foto 17; Foto 18) a cura di Giannella Demuro (leggi) e partecipa alla XI edizione di Time in Jazz a Berchidda, nella mostra collettiva Sguardi sulla Ricerca, a cura di Giannella Demuro (Foto 19).
Espone in una personale al Centro Man Ray una serie di opere bianco su bianco intitolata Silenzi.

PolitticoNel 1998, le ricerche sul colore viola, su materiali lignei e sulle forme spaziali, i Polittici (Foto 20; Foto 21; Foto 22; Foto 23; Foto 24),  si concretizzano nella mostra personale Ai margini del viola, al Man Ray, a cura di Maria Luisa Frongia (leggi). Sempre nel 1998, le ricerche sulla scrittura monocroma (Foto 25) e sul bianco degli inginocchiatoi, danno luogo all'installazione Riconciliazione (Foto 26), per la Chiesa di Sant’Andrea a Sassari, dove vengono utilizzati gli inginocchiatoi della chiesa ad accogliere le pagine bianche delle scritture in ebraico, arabo e greco (le tre lingue monoteiste) ( Foto 27; Foto 28; Foto 29).
Progetta, organizza e partecipa all’evento internazionale Percorsi dello Spirito, tenuto alla Cittadella dei Musei di Cagliari (Foto 30; Foto 31; Foto 32), insieme agli artisti Aldo Contini, Arturo Lindsay e Satoshi Hirose, scritti in catalogo di Giannella Demuro.
Progetta e partecipa alla mostra Elogio del Bianco, al Centro Culturale Man Ray, Cagliari, a cura di Alessandra Menesini (leggi).
Sempre nel 1998, progetta e partecipa alla mostra La linea rende visibile, presso il Centro Culturale Man Ray di Cagliari, alla quale prendono parte diversi artisti provenienti da tutta l’isola, scritti di Placido Cherchi.

Nel 1999, su invito dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Quartu, allestisce la personale Di Luoghi e di Tempo, (Foto 33; Foto 34; Foto 35; Foto 36) a cura di Alessandra Menesini.
Nello stesso anno progetta e partecipa alla rassegna multimediale Stanze, che vedrà agire in sinergia, di anno in anno, arte visiva, musica, teatro, danza.
Per l’occasione, crea l’installazione Le voci illese, negli spazi del Man Ray (Foto 37) (leggi).

Nel 2000, su invito del Comune di Cagliari, organizza con il Centro Man Ray, la mostra internazionale Percorsi dello Spirito anno 2000, a cura di Anna Maria Montaldo, tenuta all’EXMA’ di Cagliari, scritti in catalogo di Claudio Cerritelli (leggi). Per l’occasione crea l’installazione Il Principio del Dubbio, una porta di grande dimensioni in forma di veste sacra, in legno, bronzo, acrilico e oro, fortemente evocativa di significati simbolici (Foto 38; Foto 39). Sempre all’EXMA, allestisce con le sue “scritture” monocrome bianche, l’installazione Discesa a Zero, (Foto 40) in occasione di un concerto vocale strumentale all’interno della rassegna Percorsi dello Spirito.
Sempre nel 2000 progetta la rassegna Attraversamenti (una Generazione di Mezzo), all’interno della quale nove artisti giovani, ma già consolidati, si confrontano.

Nel 2001, tra le numerose iniziative del Centro Culturale Man Ray, progetta e dirige l’happening interattivo Imperfetto Futuro, (FotFoto di gruppo - Imperfetto Futuro 2003o 41; Foto 42) evento che si ripeterà negli anni, che vede interagire giovanissimi artisti nel campo delle arti visive, della musica, del teatro, della danza.
Nell’ambito della rassegna Stanze 2001 ha realizzato il testo, la scenografia e la regia dell’opera installativa Fessura di Tempo, (Foto 43; Foto 44), della durata di 15 minuti, con lei hanno collaborato un musicista e cinque attori (leggi).
Per lo spettacolo Verso il Labirinto, tenuto negli spazi del Ghetto degli Ebrei, a Cagliari, ha realizzato alcuni interventi scenografici tra i quali l’installazione Volo (Foto 45), formata da 100 nidi aggrappati nella Sala delle Mura (leggi).
Per il Museo del Crudo di San Sperate, dà vita ai nidi-embrione, (Foto 46) forme polimateriche monocromatiche, con le quali crea l’installazione Il Cerchio Aperto, posizionando i suoi bianchi oggetti scultura su candidi leggii.
Partecipa alla collettiva Attraversamenti 2001, dove nove artisti noti, si confrontano, esprimendosi con forme d’arte e sperimentazione diverse.

Nel 2002, per Imperfetto Futuro 2002, al Centro Man Ray di Cagliari, realizza un’opera-scultura dal titolo Sonora (voce: Elena Ledda; opera scenica: Wanda Nazzari, Marco Nateri) (Foto 47).
Nel Parco Comunale di Sarroch realizza l’opera performativa Se il Grillo resta Udibile, affiancata da attori e musicisti (testo, regia, opera scenica: Wanda Nazzari; musiche Marco Argiolas, Alessio Devita; attori: Stefano Raccis, Tiziana Martucci). (Foto 48; Foto 49; Foto 50)

Nel 2003, per Stanze 2003, evento tenuto nel Museo del Territorio di Villanovaforru, a cura di Mariolina Cosseddu, espone opere di pittura-scultura su legno inciso e dipinto (Foto 51).
Sempre nel 2003, prende parte alla XVI edizione di Time in Jazz, a Berchidda, all’interno dell’evento Del Segno del Suono e della Parola, a cura di Giannella Demuro e Antonello Fresu. Espone nella mostra dal titolo A… PAROLE. La ricerca storica in Sardegna dagli anni Sessanta a oggi, testo di Ivo Serafino Fenu, Catalogo PAV (Foto 52; Foto 53; Foto 54).
Partecipa alla mostra collettiva Territori del Corpo e della Mente nella Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Oristano, a cura di Casa Falconieri, scritti in catalogo di Ivo Serafino Fenu (Foto 55).
Organizza e dirige, insieme a Stefano Grassi, l’edizione 2003 di Imperfetto Futuro art in progress. (Foto 56; Foto 57; Foto 58; Foto 59; Foto 60; Foto 61)
Tra il 2003 e il 2004, nell’ambito dell’iniziativa Cagliari per l’Arte in Sardegna, serie di mostre organizzate dall’Assessorato alla Cultura del Comune, le viene dedicata un’importante esposizione all’EXMA di Cagliari, a cura di Alessandra Menesini (leggi) . Espone Di rosso e di viola (Foto 62; Foto 63; Foto 64), opere di pittura-scultura su legno inciso e dipinto, nelle quali abbina due colori importanti della sua ricerca artistica.

Centro Man Ray 1995-2005Nel 2005, progetta, organizza e partecipa alla mostra dal titolo Centro Man Ray 1995-2005, con la quale si festeggiano i dieci anni di attività del Centro e alla quale prendono parte 69 artisti provenienti da tutta l’isola (Foto 65).
Sempre nel 2005, partecipa a Imperfetto Futuro art in progress, al Man Ray di Cagliari, e alla rassegna Opera incisa. Tradizione e Sperimentazione, a Palazzo Ducale di Sassari.

Nel 2006, tre inginocchiatoi ricoperti di bende bianche sostengono i libri-scultura monocromi, a creare l’installazione dal titolo Intervallo, opera che invita alla pausa e alla riflessione, presentata all’interno della rassegna Stanze, tenutasi alla Cittadella dei Musei di Cagliari, a cura di Raffaella Venturi (leggi).
Sempre nel 2006, in una personale dal titolo Interlinea, (Foto 66; Foto 67; Foto 68; Foto 69; Foto 70; Foto 71; Foto 72) a cura di Mariolina Cosseddu (leggi), al Centro Culturale Man Ray, presenta una serie di opere-scultura di carta bianca e una serie di pagine che si arricchiscono di interventi cromatici, per lo più in rosso e nero.
Partecipa alla mostra In rete, nell’ambito della XVI mostra d’Arte Tessile Contemporanea Miniartextil, Como, Parigi, Venezia, a cura di Nazarena Bortolaso e Mimmo Totaro.
Al Museo Peppetto Pau di, Nurachi (OR) espone nella mostra collettiva Intransito, testi in catalogo Ivo Serafino Fenu.

Allestimento mostra MAN di NuoroNel 2007, crea e cura l’allestimento del progetto espositivo Carte e… Carte, sei mostre per una rassegna di arte contemporanea, al Centro Culturale Man Ray, dal 3 marzo al 19 maggio, alla quale prende parte insieme ad altri diciotto artisti, i più significativi in Sardegna nell’operare su supporto cartaceo. Hanno collaborato per gli allestimenti Efisio Carbone, Silvia Ledda, Pamela Sau.
Su invito di Cristiana Collu, direttore del Museo Man di Nuoro, espone una selezione di opere monocrome bianche realizzate tra il 1998 e il 2007 e che comprendono alcuni importanti interventi installativi degli ultimi dieci anni. Il titolo della mostra è DNA: La Collezione del MAN & Wanda Nazzari in Monocro[moso]mi, 2007, allestimento a cura di Cristiana Collu, scritti in catalogo di Maria Luisa Frongia (leggi).

Nel 2008, partecipa alla mostra collettiva Incisioni Italiane, al Palazzo della Frumentaria di Sassari, a cura dell’Associazione Culturale Stanislao Dessy.
All’interno di Imperfetto Futuro 2008, progetta e realizza l'opera performativa dal titolo Listen! (voce solista: Elena Ledda; coro: allievi della Scuola Civica di Musica di Cagliari; opera scenica: Stefano Grassi; costumi e regia: Marco Nateri) (Foto 73; Foto 74; Foto 75).

Nel 2009, su invito di Lucia Arbace, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Sardegna, espone una serie di opere monocrome bianche inedite all’interno della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, nella mostra La donna nell’arte a cura di Marcella Serreli, responsabile dei Servizi Educativi della Soprintendenza (Foto 76; Foto 77; Foto 78).
Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva "Public. Metamorfosi urbana", presso la Biblioteca Universitaria di Sassari.
Sempre nel 2009, espone opere-scultura inedite, nella mostra personale dal titolo "Da luoghi sospesi", negli spazi della Galleria Espace Suoni & Pause di Cagliari (leggi).
A novembre dello stesso anno realizza "Città mute" per la rassegna multimediale "Stanze" IX edizione Architetture d'aria, architetture di terra, a cura di Mariolina Cosseddu (leggi).

Nel 2010, espone al Centro Comunale d'Arte e Cultura Castello San Michele "Origine", pitto-sculture, per la rassegna multimediale "Stanze" X edizione Di luce e di tempo, a cura di Efisio Carbone (leggi).
Partecipa alla rassegna Stanze XI edizione "Utopie del quotidiano", a cura di Rita Pamela Ladogana con una installazione inedita dal titolo "Come fli di spada" (leggi)

Nel 2011, realizza la mostra personale "Wanda Nazzari libri", presso lo Spazio (In)visibile di Cagliari. Testi in catalogo di Efisio Carbone e Rita Pamela Ladogana. Edizioni IGES.

Nel 2011 - 2012, in occasione della dodicesima edizione di Stanze - Quinte mobili, realizza l'opera performativa "Petra", con le coreografie di Luigia Frattaroli, presso il Centro Comunale d'Arte e Cultura Exmà di Cagliari. Nel gennaio 2012, cura l'ottava edizione di Imperfetto futuro art in progress - Festival Regionale Giovanile delle Arti.

Nel 2013 ha ideato "New Frontiers", progetto di interscambio culturale Cagliari/Berlino. 

Nel 2014, realizza "Grado zero", mostra personale a cura di Alessandra Menesini, presso lo Spazio Temporary Storing della Fondazione per l'Arte Bartoli Felter.

Nel 2015-2016, progetta e organizza, per il Centro Culturale Man Ray, "Metti un nido in Cittadella", evento di arte partecipativa e animazione culturale, in collaborazione con Università degli Studi di Cagliari, Servizi educativi del Mibact della Sardegna, ISRE, Regione Sardegna, Comune di Cagliari, UICI sez CA (2014/2015).

Nel 2016, partecipa alle collettive "La costante resistenziale - 80/90 Arte in Sardegna" a cura di Rita Pamela Ladogana e Antonella Camarda, presso il Museo MAN di Nuoro", e "Segni in progress", a cura di Beatrice Dotzo, presso la Sala Mostre Temporanee della Cittadella dei Musei di Cagliari.

Nel 2016, organizza "Quel Centro al Centro", mostra collettiva per la raccolta di fondi utili alla pubblicazione di un testo di memorie di oltre vent’anni di attività del Centro Culturale Man Ray.

Nel 2017, partecipa alla mostra "F.Art 2 Contaminazioni", presso il Museo del Tessuto e del Costume di Spoleto, in occasione del Festival dei due Mondi.

A settembre del 2017, presenta l'intervento installativo "Da Cieli strappati", a cura di Efisio Carbone, presso lo Spazio Invisibile di Cagliari.

Français

Biographie

Se il grillo resta udibile - Imperfetto Futuro 2002Wanda Nazzari complète sa formation artistique et culturelle à Cagliari, elle se partage entre Cagliari et Muravera où elle réside dans sa maison-atelier.
Après plusieurs années de peinture figurative, en 1980 elle entreprend l’étude des techniques de gravure et chalcographiques traditionnelles et expérimentales. Elle abandonne alors la figure pour une poétique abstraite suspendue entre le signe et la couleur (les bois incisés et peints de 1984 – 1985).

 

À la fin des années 80, elle oriente sa recherche vers une dimension toujours plus nettement spatiale : un parcours qui la mène aux œuvres tridimensionnelles (1987), aux polyptyques et aux installations de grandes dimensions des années 90, jusqu’aux performances plus récentes (1999 -2008) comme Fessura di tempo (Fissure de temps), Sonora (Sonore), Se il grillo resta udibile (Si on entend encore le grillon), Listen!
Nombreuses sont les expositions personnelles et collectives en Italie et à l’étranger et les interventions comme scénographe et conseillère artistique dans le domaine du spectacle.
En 1993, elle a tenu un séminaire sur les techniques chalcographiques à la Faculté de Lettres et Philosophie de l’Université de Cagliari, en collaboration avec le Professeur d’ Histoire du Dessin, de la Gravure et de l’Art Graphique.
A partir de 1995, elle est directrice artistique et responsable du Centre Culturale Man Ray, espace polyvalent dédié aux Expérimentations Artistiques Contemporaines, pour lequel elle a projeté et réalisé de nombreuses expositions nationales et internationales, certaines à caractère rigoureusement thématique, d’autres modulées selon un calendrier de rencontres annuelles, comme Stanze (Pièces), Attraversamenti (Traversées) et Percorsi dello Spirito (Parcours de l’Esprit).
Elle est auteur et réalisatrice du projet Imperfetto Futuro (Imparfait Futur), happening interactif d’arts visuels, musique, théâtre et danse.

Español

Biografìa

Ai margini del violaWanda Nazzari completa su formación artística y cultural en Cagliari; vive entre Cagliari y Muravera, donde reside en su casa-estudio.
Después de varios años de pintura figurativa, en 1980, se aproxima al estudio de las técnicas de grabado calcográfico tradicionales y experimentales. Durante esta experiencia, abandona la figura para una poética abstractista suspendida entre el signo y el color (madera tallada y pintada en 1984 - 85). A finales de la década de los ochenta, orienta su investigación hacia una dimensión cada vez más espacial: un recorrido que la conduce a las obras tridimensionales (1987), a los «polípticos» y a los proyectos instalativos a gran escala de los años noventa, hasta las más recientes obras performativas (1999 - 2008), como «Fessura di Tempo» (Fisura de Tiempo), «Sonora» (Sonora), «Se il grillo resta udibile» (Si el grillo permanece audible), «Listen!Ai margini del viola» (¡Escucha!).
Son numerosas las exposiciones personales y colectivas desarrolladas en Italia y en el extranjero, así como los proyectos como escenógrafa y asesora artística en el ámbito del espectáculo.
En 1993, celebró un seminario de técnicas calcográficas en la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad de Cagliari, en colaboración con la Cátedra de Historia del Diseño, del Grabado y del Gráfico.
Desde 1995, es directora artística y conservadora del Centro Cultural de Man Ray, Espacio Polivalente dedicado a las experimentaciones artísticas contemporáneas, en el que se han diseñado y preparado numerosas exposiciones nacionales e internacionales, algunas de carácter estrictamente temático, otras, de programación anual, como «Stanze» (Habitaciones), «Attraversamenti» (Atravesamientos) e «Percorsi dello Spirito» (Caminos del Espíritu).
Es autora y directora del proyecto «Imperfetto Futuro» (Futuro Imperfecto), happening interactivo de artes visuales, música, teatro y danza.

English

Biography

Born in Cagliari. Painter, sculptor and performer. The white monochrome and the color violet are the distinctive features  of her artistic work, that gains an introspective value with the "nest" metaphor. Since 1990 she starts her production of artists books , wooden works and, at the same time, of really big installations and performances, inside museums, parks and public areas. Among the most important we mention: "A Sarajevo ancora" (1993), "Ali" (1996), "Riconciliazione" (1998), "Le voci illese" (1999), "Fessura di tempo" (2001), "Il cerchio aperto" (2001), "Sonora" (2002), "Se il grillo resta udibile" (2003), "Intervallo (2006), "Listen" (2008), "Come fili di spada" (2010), "Petra" (2011). Since 1995 she directs the Cultural Centre Man Ray, a polyvalent space dedicated to the contemporary artistic experimentations, for wich she planned many multimedia shows, at a national and international level, like "Attraversamenti", "Percorsi dello spirito", "Stanze". She projected and directed eight editions of "Imperfetto futuro", an interactive happening of visual arts, music, theatre and dance created for young people.