W. Nazzari. Cagliari per l'arte in Sardegna

 

(...) Rarefatte e quasi irriconoscibili, le forme s’impossessano d’alti polittici allineati nello spazio, di quadri che non scelgono tra pittura e scultura, l’una necessaria all’altra in una simbiosi insieme estetica e spirituale. (...) Taglia e sutura, Wanda Nazzari, trova nel buio chiarori di alba, dissemina sui tormentati legni gli incroci di infinite fughe e inevitabili ritorni, intrichi che paiono nodi e si rivelano minuscoli raggiungibili appigli. Sui vasti faticati pannelli, sui piccoli pezzi lirici e compiuti, la scrittura corre, scolata e illeggibile, tra masse cromatiche che si sfiorano e si lacerano e si perderebbero se non si aggrappassero alla parola. Versi, frasi, nomi, che volano sul viola.

Alessandra Menesini, presentazione della mostra, 2003