Interlinea

Installazione, Centro Culturale Man Ray, Cagliari, 2007

Non c’è momento, nel lavoro di Wanda Nazzari, che non rimandi all’idea del sacro. Un sentire che è diventato, per lei, ragione di vita da investire nella prassi artistica.
L’idea del sacro non ha, naturalmente, niente a che vedere con il sentimento religioso, che è altra cosa e altro intendimento. Nel suo operare, la concezione della sacralità si identifica con una condizione dello spirito che accompagna e sostiene passo passo il prodursi delle opere.
Convinta che corpo e mente concorrano alla creazione artistica, ricerca l’armonia dell’essere quale disposizione vitale da cui derivano le progressive determinazioni del lavoro. Questo, allora, si configura come risultato di un’esperienza estetica accaduta prima nella coscienza e tradotta poi in aspetti tangibili.Niente, nel suo mondo, è affrettato, istintivo, casuale; tutto rientra e si spiega nella visione logica d’insieme che obbedisce ad una liturgia lenta e meticolosa come quella che regola un atto sacrificale. (...)

Mariolina Cosseddu, catalogo "Interlinea", 2006

 

 

Incisione diretta su carta