Petra

 

(...) Nella grande opera di Wanda Nazzari, progettata in armonica relazione con la coreografa Luigia Frattaroli, si legge la messa in scena di una suggestiva scenografia bianca e solenne che accompagna e sottolinea i movimenti delle giovani ballerine. “Petra” è una delle città mute concepite come spazi dell’immaginario su cui Wanda Nazzari incide, con meticolosa insistenza, la carta che, in quelle docili ferite, si anima di forme allusive preziosamente ricamate. Quelle forme, nate dall’abilità e infinita pazienza manuale, vengono ritagliate, sovrapposte, assemblate fino a perdere qualsiasi riferimento materico e acquistare la fisionomia della visionarietà e dell’incanto onirico. Modellate come sculture, fragili come filigrane, disposte per piani architettonici, le città mute hanno il fascino di leggendarie mitografie, di mappe del desiderio, di mai sopite nostalgie di un’età dell’oro dove le arti regnano sovrane.(...)

Mariolina Cosseddu, "Stanze XII edizione - Quinte Mobili", 2011/2012

Opera performativa, per Stanze XII edizione - Quinte mobili - Centro Comunale d'Arte e Cultura Exmà, Cagliari, 2011 - 2012
Installazione scenica Wanda Nazzari
Coreografie Luigia Frattaroli

Immagini