Il Cerchio Aperto

Installazione (particolare), Museo del Crudo, San Sperate (CA), 2001

Materiali: legno, carta, tarlatana, seta

(...) l’intervento istallativo Il cerchio aperto, del 2001: otto nidi embrione, suggestive creazioni della Nazzari che palpitano all’unisono, con coreografica regia, sul supporto di sottili leggii. Un inno sommesso all’origine della vita, nella concezione che molto del nostro destino sia iscritto nel DNA prima della nascita.(...).
Legno, cotone, segni viola di annotazioni e intimi ricordi, materiali velati da una tarlatana, a nascondere così, con la tramatura leggera di un lembo di tessuto, l’idea che deve viverci dentro, il moto vitale che da esso scaturirà. Sono forme offerte allo sguardo nella loro suggestione materica e, al tempo stesso, celate nel loro significato più profondo, frutto di una pulsione come interrogazione sulla vita e sulla perfetta unicità della sua origine. Non a caso l’installazione, nella quale i Nidi embrione sembrano levitare senza peso su esili leggii, è intitolata Il cerchio aperto, dove il cerchio richiama, simbolicamente, l’immagine cellulare nella quale l’essere, lentamente, acquista la sua prima possibilità di esistere.

Maria Luisa Frongia
da La Voce del Silenzio dei Monocromi Bianchi
,
2007